Calcoli Renali Dieta: tutti i consigli necessari
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Calcoli renali dieta: fastidiosi e dolorosi, i calcoli renali non sono altro che piccole masse di cristalli di sali di calcio, magnesio, ammonio o acido urico, che si generano per la mancata eliminazione di sostanze minerali attraverso le urine. Si formano nei reni, ma possono anche spostarsi nelle vie urinarie o nella vescica. Alla base della patologia ci potrebbe essere una predisposizione di origine genetica, o una malattia o un disturbo predisponente. Anche se non rappresenta una causa diretta, l'alimentazione, contribuisce alla loro formazione anche se la situazione è molto complessa. L'assorbimento degi ossalati responsabili della calcolosi non è infatti proporzionale solo al contenuto dei cibi assunti, contenuto che dipende dalla coltivazione, dalla varietà, e dalla lavorazione, ma anche dalla capacità di assorbimento dell'individuo.
Se è vero che esistono tra i nutrizionisti pareri contrastanti sull'assunzione di calcio e vitamina c, almeno sulla riduzione del sale da cucina che aumenta la concentrazione del calcio nelle urine, e su una corretta idratazione, sono tutti d'accordo. Pare infatti che al momento, l'unico metodo di prevenzione certa della calcolosi renale sia un significativo apporto giornaliero di liquidi e soprattutto di acque oligominerali che fanno in modo che le sostanze presenti nelle urine vengono maggiormente diluite senza che precipitino e si aggreghino.
Alcuni consigliano di bere 2-3 litri di acqua al giorno per i casi in cui appare una predisposizione del soggetto alle recidive. Per i casi meno gravi, il consiglio è di bere normalmente, aggiungendo 300-500 ml di acqua in un momento della giornata, per esempio la colazione (con succhi di frutta ipocalorici).
Oltre alla ridotta assunzione di liquidi, alcune abitudini alimentari possono favorire la comparsa di calcoli renali in individui predisposti.
La dieta per icalcoli renali pertanto, si prefigge principalmente 4 obiettivi:
1. ridurre l'escrezione urinaria dei sali responsabili della formazione del calcolo;
2. aumentare il grado di diluizione di tali sali;
3. aumentare l'apporto delle sostanze, come ad esempio l'acido citrico, che possono inibirne la formazione;
4. ridurre i fattori che predispongono la precipitazione dei sali responsabili della formazione del calcolo.
A livello generale, una strategia dietetica che eviti la formazione dei calcoli renali potrebbe prevedere le seguenti indicazioni:
- Corretta idratazione
- Riduzione sensibile dell'uso del sale da cucina e dei cibi particolarmente salati; per gli sportivi anche degli integratori salini
- Riduzione del consumo di carni o pesci conservati (carne affumicata, conservata, insaccata, salumi, fegato, rognone e alcuni tipi di pesce come: alici, aringhe, sardine, crostacei e molluschi)
- Riduzione del consumo di alimenti particolarmente ricchi di ossalati (asparagi, barbabietole, bieta, cardi, cavoli, fagioli, fave, lenticchie, piselli, spinaci, rabarbaro, sedano, indivia, scarola, porro, fragole, lamponi, ribes e frutti di bosco in generale, frutta secca)
- Riduzionumo di: cacao e cioccolato, caffè, tè e bevande gassate in genere
- Adeguato consumo di alimenti ricchi di fibre.
- Abolizione di alcolici e superalcolici.
Gli alimenti consigliati in caso di calcoli renali sono:
LIMONE E SPREMUTE DI AGRUMI: l'acido citrico contenuto in questi alimenti aumenta il pH urinario e l'escrezione di citrato, fattori che riducono la formazione di cristalli di acido urico e cistina. Il consumo di succo di limone a scopo terapeutico può essere controindicato in presenza di calcolosi calciche, che si sviluppano maggiormente in ambienti urinari neutri o alcalini.
CIPOLLA: ha un potente effetto diuretico e favorisce l'eliminazione dell'acido urico.
PREZZEMOLO: stimola l'appetito e la digestione, favorisce la diuresi eliminando piccoli calcoli renali (renella).
SEDANO: ha proprietà diuretiche, con un'efficace azione drenante sul fegato e sulle vie respiratorie; è pertanto utile in caso di calcoli renali e anche insufficienze epatiche.
CARCIOFO, CAVOLO, MELA E ORTICA: aumentano l'escrezione di urina.
Analizziamo ora il rapporto tra le tipologie di alimenti e di liquidi in relazione ai calcoli renali
La carne
Una dieta ricca di carne provoca spesso una calcolosi renale di tipo urico. A causa dell'eccessivo consumo di proteine, infatti, l'urina risulta più acida.
Nel caso vi sia una predisposizione a calcoli renali di origine urica (accumulo di acido urico) vanno ri queidotti drasticamente gli alimenti ricchi di purine come: acciughe, aringhe, sardine, crostacei, fegato, animelle, rognoni, cuore, selvaggina, oche e piccioni. Va invece incoraggiata l'assunzione di alcalinizzanti urinari come il citrato di potassio ed il magnesio citrato.
La verdura
Soprattutto alcune verdure, come bietole, barbabietole, spinaci e prezzemolo, sono molto ricche di ossalati, per cui consumate in quantitativi elevati, favoriscono la comparsa di calcoli di ossalato di calcio. Visto che circa il 20% dell'ossalato urinario proviene dalla dieta, e che il suo assorbimento intestinale aumenta ancora in corso di malattie infiammatorie enteriche, quali il morbo di Crohn, e la colite ulcerosa occorre limitarne l'apporto attraverso la dieta.
Le fiibre
In presenza di calcolosi si consiglia una dieta ricca di scorie. L'acido fitico presente negli alimenti di origine vegetale (verdura, frutta e cereali integrali) si lega con il calcio formando composti insolubili e non assorbibili. Frutta e verdura aumentano anche l'eliminazione di citrati, sostanze che impediscono la formazione dei calcoli. Ecco perchè il succo di limone - che contiene circa il 5-7% di acido citrico - è l'alimento ideale per chi soffre di calcoli renali (anche se, per il rischio di alcalinizzare troppo le urine, andrebbe limitato in presenza di calcoli di fosfato di calcio, calcio carbonato, magnesio fosfato, struvite o ossalato di calcio).
Il sale
Una dieta ricca di sodio aumenta l'escrezione urinaria di calcio riducendo il pH delle urine e l'escrezione di citrato e favorendo la formazione dei calcoli renali di ossalato di calcio. Per evitare questo così come tutta una serie di altre spiacevoli condizioni come ipertensione, sovrappeso e osteoporosi, si consiglia di non assumere più di 6-8 grammi di sale al giorno nella preparazione degli alimenti e riducendo snacks e cibi confezionati in genere, carichi di sale.
Gli ossalati
Un eccesso di acido ossalico nell'alimentazione favorisce la sintesi di calcoli renali di ossalato di calcio; questa sostanza si trova un po' dovunqe per cui occorre almeno evitare gli alimenti che ne sono particolarmente ricchi: cioccolata,nocciole, coca cola e bevande gassate in genere, succhi di frutta, tè, cavoli, piselli, asparagi,spinaci e rabarbaro.
I dolci
Un consumo smodato di zuccheri aumenta l'eliminazione di calcio nell'urina con il rischio che si formino dei calcoli. Oltre a questo, alcuni ingredienti tipici dei dolci (cacao, nocciole) sono, come abbiamo visto, particolarmente ricchi di ossalato.
L'acqua
Abbiamo detto come sia universalmente conosciuto il ruolo benefico dell'acqua nella prevenzione dei calcoli renali. Naturalmente è altrettanto importante non esagerare: l'apporto idrico deve sempre essere commisurato all'alimentazione e all'attività fisica per evitare squilibri idroelettrolitici e un iper-lavoro di filtrazione renale che potrebbe danneggiare la loro funzionalità. Il trattamento a base di acque minerali (trattamento idropinico) non dovrebbe essere protratto a lungo o condotto con eccessiva leggerezza senza il consenso medico.
Si consiglia un consumo di acqua pari a circa 2–3 litri al giorno, in modo che il volume urinario sia di 2 litri nell'arco delle 24 ore. Si raccomanda inoltre un generoso apporto di liquidi specie in occasione di pasti abbondanti, la notte, in presenza di perdite idro-saline a livello gastrointestinale (diarrea, vomito) e in caso di eccessiva sudorazione a causa di intensa attivitá fisica, soggiorno in un clima caldo-umido e lunghi viaggi, soprattutto in aereo. Come indicazione generale tenete presenta che, urine di colore giallo molto pallido sono segno di una giusta idratazione, mentre è necessario aumentare l'apporto idrico se le urine risultano di colore giallo scuro.
Si consiglia di preferire l'acqua a tutte le altre bevande, scegliendo preferibilmente acque oligominerali o minimamente mineralizzate, per limitare l'apporto disodio e calcio, il cui consumo potrebbe a sua volta favorire la formazione di nuovi calcoli. Caffè, tè e succhi di frutta sono alimenti ricchi di ossalati, per cui il loro consumo andrebbe limitato soprattutto in presenza di calcoli da ossalato di calcio mentre conviene consumare brodo, tisane, succhi di frutta etc.
La quantità di liquidi deve essere equamente suddivisa nell'arco della giornata, bevendo un po' di acqua anche prima di coricarsi.
Nonostante alcuni studi abbiano dimostrato come anche le acque minerali ricche di calcio costituiscano un fattore protettivo, in presenza di calcolosi si consiglia l'utilizzo di acque minimamente mineralizzate che, povere di sali minerali, favoriscono la diuresi e facilitano l'espulsione di piccoli calcoli renali.










