VAI AI PRODOTTI

Il tuo carrello e' vuoto

Facebook MySpace Twitter Digg Delicious Stumbleupon Google Bookmarks 
I PIU' RICHIESTI
19/03/2012 19/03/2012 22/03/2012 22/03/2012 22/03/2012
MENU PRINCIPALE
19/03/2012
dal 17/03/2012
News Letter

Iscriviti e riceverai le ultime News sull'Alimentazione e le Diete!








pro%20vitality%20della%20gnld.jpg formula4.gif integratori%20magnesio.jpg mineralievitamine.jpg omega3plus.gif
Eventi - Eventi

giornata nazionale sollievo

Giornata Nazionale Sollievo

Domenica 31 maggio, Giornata Nazionale del Sollievo: fino al 6 giugno dal 1° al 6 giugno Ufficio Comunicazione AUSL di Forlì, ad esclusione del 2 giugno, festivo, la possibilità di ricevere, tramite l’URP, tutte le risposte di cui hanno bisogno, telefonando al 0543 735147.

I volontari di Avo e Ior distribuiranno a tutti i pazienti un questionario per capire il livello di percezione del trattamento del dolore in ospedale.

La sofferenza umana non può esere azzerata
, ma va accompagnata ed alleviata il più possibile. E’ questo lo spirito che caratterizza l’ottava “Giornata Nazionale del Sollievo”, in programma domenica 31 maggio. La manifestazione è promossa dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali e dalla Fondazione Nazionale “Gigi Ghirotti”. La settimana seguente, proclamata “Settimana del sollievo”, vedrà tutta una serie di iniziative di sensibilizzazione, informazione e coinvolgimento.

L’Ausl di Forlì, dove dal 2002 è attivo il Comitato ospedale senza dolore
, coordinato dal dottor Marco Maltoni, direttore dell’U.O. Cure Palliative-Hospice, offrirà a tutti i cittadini, dal 1° al 6 giugno, ad esclusione del 2 giugno, festivo, la possibilità di ricevere, tramite l’URP, tutte le risposte di cui hanno bisogno. Nelle giornate dell’1, 3, 4, 5, 6 giugno, dalle 9 alle 12, si potrà così telefonare al Servizio di informazioni al cittadino (tel. 0543 735147) dove, a seconda del tipo di dolore lamentato dal soggetto, l’operatore smisterà la chiamata alle strutture appropriate.

In caso di paziente oncologico, la telefonata verrà inoltrata all’Hospice, mentre, qualora si tratti di dolore di qualsiasi altra natura (vascolare, reumatica, neurologica… ), il riferimento sarà il Servizio di terapia antalgica. Inoltre, in occasione della “Giornata Nazionale del Sollievo”, i volontari di Avo e Ior distribuiranno a tutti i pazienti un questionario per capire il livello di percezione del trattamento del dolore in ospedale. Infine, sabato 6 giugno, è in programma un corso d’aggiornamento per medici di medicina generale e personale dell’assistenza domiciliare dal titolo “Il trattamento del dolore oncologico e non nell’Ausl di Forlì”.

Il Comitato ospedale senza dolore dell’Ausl di Forlì è infatti impegnato tutto l’anno con un ampio ventaglio di iniziative dirette ad alleviare la sofferenza dei malati: si va dalla gestione di ogni tipo di dolore (oncologico, non oncologico, post-operatorio) a programmi speciali quali il “parto senza dolore”, dalla formazione del personale in questo campo sino alla costante valutazione del dolore, con un’apposita scheda inserita nelle cartella informatizzata di ogni unità operativa.

«L’obiettivo del comitato è promuovere e coordinare i diversi progetti volti a favorire la rilevazione sistematica e il trattamento del “sintomo”
dolore in tutte le situazione cliniche che si presentano durante il ricovero ospedaliero – illustra il dottor Marco Maltoni – recentemente, abbiamo esteso la nostra azione anche all’ambito territoriale, in collaborazione coi medici di medicina generale. Se affrontato in modo appropriato, il dolore fisico associato a tante patologie può essere sempre ridotto a livelli accettabili dal paziente».

L’impegno a 360 gradi del comitato è rispecchiato dalla sua composizione.
Ne fanno parte, non a caso, medici ospedalieri di diversi reparti e medici di medicina generale, infermieri, farmacisti, medici di Direzione sanitaria, e rappresentanti del volontariato.
«Uno dei settori nevralgici è la gestione del dolore cronico oncologico – prosegue il coordinatore Marco Maltoni – tale aspetto viene trattato dall’U.O. Cure Palliative, che ha sviluppato una specifica competenza in materia sin dagli anni ‘90».

Quello dell’unità, diretta dallo stesso dottor Maltoni, è un intervento modulabile
, che si esplica con la consulenza ad altri servizi o la presa in carico diretta a seconda delle necessità del soggetto. «L’assistenza ai pazienti con dolore cronico da neoplasia viene effettuata sia in regime di ricovero nei due Hospice di Forlimpopoli, più ospedaliero, e Dovadola, a carattere più territoriale, sia a domicilio, in collaborazione e integrazione col medico di medicina generale, sia in consulenza nei diversi reparti dei tre ospedali dell’Ausl di Forlì – rivela il dottor Maltoni – inoltre, un medico della mia equipe svolge attività ambulatoriale all’Irst di Meldola per garantire la massima continuità assistenziale.

Chiaramente, seguiamo non solo chi si trova nella fase finale della malattia, ma tutti coloro che attraversano una fase acuta della neoplasia». Complessivamente, l’U.O. Cure Palliative Hospice dispone di 19 posti letto, 11 a Forlimpopoli e 8 a Dovadola, mentre le persone seguite a casa sono circa 100-120 ogni anno. «Il trattamento antidolore si basa sulla scala antidolore dell’Oms che prevede tre diversi livelli d’intervento a seconda del grado di sofferenza – spiega il dottor Maltoni - il primo livello consiste nella somministrazione di farmaci antifiammatori di base, il secondo prevede l’uso di oppiacei deboli mentre il terzo di oppiacei forti.

In tutti e tre i casi, comunque, vengono utilizzati farmaci adiuvanti, che integrano i precedenti». L’U.O. Cure Palliative Hospice offre poi a degenti e familiari servizi aggiuntivi. «Non ci sono orari di visita, così da permettere ai parenti di assistere sempre il paziente – rivela il direttore – ogni stanza, poi, è dotata di una poltrona letto e, a fine degenza, invitiamo i familiari a compilare un questionario sul trattamento percepito. Inoltre, possiamo contare su due professionisti in psiconcologia, che seguono, quando c’è bisogno, anche quest’aspetto.

Il mondo delle cure palliative è infatti più complesso del solo trattamento del dolore: si tratta di avere un approccio globale, che prenda in considerazione anche i sintomi fisici, le reazioni psicologiche, le relazioni familiari». Un ulteriore progresso è rappresentato dall’acquisizione, all’Irst, della “Scrambler Therapy”, elettromedicale di recente introduzione clinica per effettuare elettroanalgesia tramite neuromodulazione. «All’Irst è attivo anche il servizio di osteoncologia – ricorda il dottor Maltoni – si tratta di una modalità integrata per le localizzazioni metastatiche ossee. Sono coinvolti radioterapisti, ortopedici, oncologi e anche la nostra unità Cure palliative-Hospice».

Un altro importante ambito riguarda il dolore cronico non oncologico
. «Nel corso del 2008 è stata formalizzata l’attività dell’Ambulatorio antalgico per il dolore non oncologico, affidato al dottor Giovanni Calbi, dell’U.O. di Anestesia e Rianimazione – rivela il dottor Maltoni – i dolori trattati sono quelli di natura osteoarticolare, vascolare e neurologica, con percorsi ad hoc per casi particolari».

L’U.O. di Anestesia e Rianimazione, diretta dal dottor Giorgio Gambale, segue anche tutto il discorso del dolore post-operatorio. «I pazienti ricevono informazioni sul trattamento del dolore post-operatorio al momento della visita anestesiologica – spiega il dottor Maltoni – periodicamente, viene effettuata una rilevazione sul grado di soddisfazione».

Il comitato si è poi molto impegnato sul fronte della formazione in terapia del dolore e cure palliative, con ben 6 corsi, multidisciplinari e multiprofessionali, organizzati durante il 2008, su dolore oncologico, dolore postoperatorio, dolore in chirurgia toracica, cura domiciliare del paziente oncologico, formazione in Hospice, mantenimento del controllo del dolore oncologico. Va poi ricordato come uno dei sei moduli del Master in Infermieristica Oncologica sia dedicato a Cure Palliative e dolore oncologico.
L’impegno profuso in questo campo ha poi portato il dottor Maltoni a ricevere un prestigioso incarico: l’Associazione italiana di oncologia medica l’ha incaricato di redigere le linee guida nazionali sul dolore oncologico.

JavaScript must be enabled in order for you to use Google Maps.
However, it seems JavaScript is either disabled or not supported by your browser.
To view Google Maps, enable JavaScript by changing your browser options, and then try again.