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Malattie - Malattie Genetiche

rimedi gastrite

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ULCERA ALLO STOMACO, CASTRITE, DUODENITE

Raccogliamo sotto questi termini, semplicemente perché vengono spesso utilizzati dalla gente, diversi tipi di disturbo, tutti concorrenti però nel provocare fastidi e bruciori allo stomaco, o almeno in quel punto in cui quasi tutti credono di avere lo stomaco. In realtà l'ulcera dello stomaco presenta profonde differenze rispetto all'ulcera del duodeno, benché quest'ultima sia situata poi solo qualche centimetro più a valle dell'altra.

Cosi pure sono disturbi diversi la gastrite, la duodenite e la gastroduodenite, che spesso vengono invece associate nello stesso concetto di malattia dello stomaco. In effetti i disturbi si ricollegano comunque a una situazione di disagio o dolore avvertita a livello dello stomaco, quindi è ben giustificabile l'associazione che viene normalmente fatta.



La credenza popolare, sia della gente comune sia della maggior parte dei medici, è che quando fa male lo stomaco sia malato lo stomaco e nient'altro. Non è nostra intenzione intraprendere qui una crociata per dimostrare le connessioni tra equilibrio emotivo e forme patologiche digestive (anche se consigliamo vivamente ai "sofferenti di stomaco" di valutare la voce "Angoscia e ansia"), mavogliamo solo ricordare che, riequilibrando la funzione della coleci-sti, del fegato e del pancreas, se non si ottiene la guarigione, quanto meno si ha un grosso beneficio, e non stiamo parlando di organi molto lontani dallo stomaco, ma esattamente dagli organi che lo circondano.

Si noti inoltre che lo stomaco deve per sua natura produrre degli acidi
, ma che questi devono essere appunto neutralizzati dagli alcali prodotti dal fegato e dal pancreas; è quindi intuitivo che l'acidità di stomaco possa essere aiutata anche dal riequilibrio degli organi digestivi, che producono naturalmente antiacidi; non sempre quindi è necessario assumerli, o cercare solo di contrastare la produzione degli acidi dello stomaco.
Helicobacter pilori

Relativamente alla presenza dell''Helicobacter pylori in sede di ulcere, e del fatto che molti ricercatori ritengono che la sua presenza sia la causa dell'ulcera stessa, segnaliamo che molti ricercatori (e noi tra questi) ritengono in realtà che questo tipo di batterio sia presente in sede di ulcerazione (e che quindi l'organismo produca gli anticorpi relativi) solo ed esclusivamente perché l'ulcera c'è già, e non per il contrario. Riteniamo infatti che il batterio vada effettivamente a insediarsi dove esiste una particolare situazione di acidità che ne seleziona la sopravvivenza e la riproduzione. Il trattamento antibiotico mirato a combattere l'Helicobacter pilori, nel caso di una semplice duodenite, è assolutamente controindicato. Studi recenti hanno infatti documentato la sua inutilità nel caso dei fenomeni dispeptici non ulcerosi.

Questo significa che nel caso di un'ulcera effettivamente presente a livello dello stomaco o del duodeno, il trattamento antibiotico può ancora avere una sua validità razionale, ma di fronte a una semplice gastrite o duodenite, questa validità va persa.

L'ulcera viene spesso collegata con /'Helicobacter pilori, considerato il responsabile della sua insorgenza. In molti casi è vero il contrario: il batterio si instaura dove c'è già una lesione, che ne favorisce lo sviluppo.


Alimentazione e stile di vita


Cerchiamo innanzitutto di comprendere bene i vantaggi di una prolungata masticazione, esaminando il processo digestivo. In bocca awiene una prima digestione degli amidi e dei carboidrati complessi grazie alla ptialina, che viene secreta dalle ghiandole salivari. La ptialina, all'interno dei succhi salivari, predigerisce gli annidi solo se riesce a entrare in contatto con essi. Se quindi il boccone viene ingerito quasi intero, senza masticazione, è evidente che l'attacco enzimatico sarà assolutamente superficiale.

 

Foto by http://www.flickr.com/photos/blakie/